YouTube Consente Ufficialmente i Download Dei Video: a Pagamento




Dopo l’introduzione di qualche video esempio di video  scaricabile tramite semplice link (ad esempio alcuni discorsi di Obama), youtube ha ufficializzato la possibilità di scaricare i filmati.

La funzionalità (almeno attualmente) è però disponibile solo per i video di  “youtube partners” (utenti accettati nel programma di revenue tramite pubblicità)  con  licenza Creative Commons: questi publishers possono decidere se consentire i downloads dei loro filmati a pagamento, decidendo il prezzo da far pagare e sotto quale licenza CC distribuire il loro contenuto.

D’ altro canto, anche per testare la nuova possibilità, alcuni partners, soprattutto channel di Università, permettono il download gratuito di alcuni video (ad esempio Stanford, Duke, UC Berkeley, UCLA, UCTV) …


Questa novità  non è dettata da uno slancio di filantropia bensì dalla volontà di scegliere strade alternative di revenue.

Chi è già “partner” e vuole aderire all’ iniziativa può visitare questa pagina di info.

Se ad un primo momento questa iniziativa potrebbe sembrare non molto utile, analizzandola meglio si capisce come sia un test per vedere i risultati a cui può portare ed  abbia assolutamente senso dal punto di vista di YouTube e dei suoi tentativi di monetizzare i web video.

Infatti YT sta stringendo sempre più accordi con i movie studios e per trasmettere TV show: in questo caso proporrebbero video che gli utenti sono più propensi a pagare.

Per i pochi esempi che si possono vedere attualmente sul sito, il prezzo di download sembra essere meno di 1$ (come si vede anche dall’ immagine sopra).

Se vai a veder nel tuo account, noterai che è già stata introdotta un’apposita sezione per gli eventuali acquisti (“purchases”) :

E tutte le azioni intraprese negli ultimi mesi sembrano convergere verso questo sforzo di monetizzazione: introduzione della possibilità di pubblicare in HD (se vogliono vendere contenuto video dovranno pur proporre una certa qualità), inserimento graduale di materiale di major della produzione TV e cinematografica, ecc…

Che voglia lentamente diventare una piattaforma per la vendita di video come iTunes lo è prettamente per la vendita di musica ?

Per quel che mi riguarda,  come utente per il momento continuerò ad usare uno dei molti tool online per effettuare il download da YouTube o altri siti di video sharing.

Dal punto di vista dei publisher di video online invece penso che sia ancora prematuro dare un giudizio su questa iniziativa e dire se rappresenti una opportunità per i ” pesci piccoli”: il fatto che youtube non abbia ancora esteso il partner program al di fuori del nord america (salvo poche eccezioni) mi fa però pensare che la strada intrapresa dal leader del video sharing sarà quella dell’introduzione lenta ed inesorabile di contenuto “premium” scaricabile (senza tuttavia eliminare il contenuto generato dagli utenti che ha contribuito in gran parte alla fama del sito).

Fonte della notizia: ReadWriteWeb

 

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