
Oggi prosegue con la seconda parte (di quattro) la guida al video marketing su YouTube: gli argomenti trattati qui riguarderanno soprattutto la creazione del titolo e descrizione di un video (insomma i metadati testuali che ne favoriscono l’ indicizzazione e la ricerca) e alcuni accorgimenti da adottare nella fase di pubblicazione del filmato.
INFORMAZIONI TESTUALI SUL VIDEO
TITOLO, DESCRIZIONE e TAGS:
- Per il titolo piuttosto perdi un po’ di tempo, ma cerca di sceglierlo in modo che attiri l’attenzione e sia efficace, “forte”. Dovrebbe in qualche modo suscitare curiosità e voglia di saperne di più.
Prova a scrivere su un foglio vari titoli possibili per un video , anche dieci, e poi valutali attentamente, ti renderai conto che molti non reggono: questo è uno step importante dato che un titolo ben fatto attrae molti visitatori, un titolo mediocre affossa il tuo video nel dimenticatoio.
Dovrebbe essere corto, incisivo ed andare diretto al punto. Se riesci a stimolare la curiosità dell’utente è il massimo.
Non cercare di creare un titolo troppo cervellotico : il più delle volte titoli troppo “intelligentemente ironici” non ricevono molti click su un sito come youtube .
Un utile aiuto se scrivi in inglese e ti rivolgi ad un pubblico internazionale: prova a cercare su Google “free headline swipe file” in modo da avere degli esempi di titoli efficaci, oppure dai anche una lettura a questi due articoli pubblicati su netwriting e copyblogger .

- La descrizione: abbastanza semplice, chiara e PERTINENTE (nessuno ama essere preso in giro da titoli e descrizioni che sono dei “fake” e richiamano certi argomenti quando invece il video parla di tutt’altro ). Spesso questo spazio non è sfruttato a dovere.
E’ vero che certi video hanno avuto molte visualizzazioni usando delle “headline” e descrizioni fasulle, ma in ottica di marketing questo comportamento non avrebbe nessun ritorno ed oltretutto YouTube ha iniziato ad essere più intransigente su questo punto, comunicando che in futuro monitorerà il contenuto “reale” dei video con la tecnologia del riconoscimento delle immagini per fornire risultati sempre più rilevanti (dando quindi un peso leggermente inferiore ai metadati testuali che fino ad ora sono stati l’ elemento preponderante preso in considerazione per la restituzione dei risultati nelle ricerche).
Se hai velleità promozionali dovresti includere, nella prima riga della descrizione (in modo che sia sempre visibile), una URL cliccabile che linka al sito che desideri.
Dopo il link puoi inserire la descrizione vera e propria, lasciare qualche spazio e poi ancora il link, e sotto questo è bene che sfrutti lo spazio ancora disposizione per inserire tutti quei tag che non sei riuscito a mettere nello spazio specifico dedicato ai tag. - Tag: i tag sono quelle parole chiave che aiutano il video ad essere trovato e con i quali puoi descrivere meglio e definire l’argomento di cui tratta. E’ chiaro che in generale devono essere anch’essi pertinenti al reale contenuto del video, ma in questo caso ci sono alcuni accorgimenti che possono tornare utili.
Innanzitutto più ce se sono meglio è. Come detto prima, se rimane libero dello spazio nella descrizione, aggiungi anche qui dei tags.Puoi aiutarti usando dei tool per generare dei sinonimi o parole chiave simili (anche il google adwords tool può servire al caso).
Evita di utilizzare articoli e congiunzioni, servono solo a sprecare spazio utile per altri tags.Inserisci tra i tags anche il tuo username di youtube e quello dei 2 o 3 utenti più visti che trattano il tuo stesso argomento, i tuoi video potrebbero apparire così tra quelli correlati ai loro.
- Ecco in generale come fare per apparire più spesso nei video correlati di altri filmati: trova i 4 o 5 video più visti per argomenti simili al tuo , copia alcuni tag o parole chiave della loro descrizione e mettili nella tua descrizione e nei tuoi tag: così puoi usufruire di più “esposizione” perché il tuo filmato avrà una maggiore probabilità di apparire tra i “related videos”di quei 4 o 5 …
SELEZIONE KEYWORDS
E’ importante che sia il titolo che la descrizione contengano le parole chiave per le quali vuoi essere trovato.
Ma come si selezionano le parole chiave ideali da inserire nel titolo , nella descrizione e nei tag ?

Dovresti, idealmente, inserire delle keywords che siano inerenti all’argomento che tratti, ma al tempo stesso che abbiano un certo volume di ricerca su YouTube e non abbiano troppa competizione.
Spesso ho visto consigliare l’utilizzo di strumenti online come Google trends o Google insight per vedere quali sono i volumi di ricerca per certi argomenti e scoprire le keywords più cercate ma queste query effettuate sui search engine tradizionali non è detto che corrispondano a quelle fatte su YouTube.
Ecco allora uno strumento importante: Youtube ha aggiunto alle funzionalità del sito anche il “suggestion tool” (come Google), ovvero digitando una parola nel campo di ricerca, vengono restituite le 10 ricerche analoghe più frequenti su Youtube. I risultati suggeriti sono disposti in ordine di volume di ricerca: questa è un’ informazione estremamente importante !
Se non hai ancora attiva questa funzionalità , puoi renderla disponibile così: fai una qualsiasi ricerca su youtube, quando appare la pagina dei risultati, nella parte in alto a destra c’é una voce opzioni avanzate. E’ sufficiente cliccarla e selezionare “visualizza suggerimenti di ricerca durante la digitazione” .
Ecco come appaiono i suggerimenti :

In questo esempio si vede come la parola “cats” sia cercata più frequentemente in associazione con “dogs”, in secondo luogo con “funny” e così via.
Questi dati possono essere utili perché puoi includere nel titolo/descrizione/tag una o più di queste keywords (magari non proprio le prime che sono quelle con più competizione). In generale, come detto prima, sarebbe meglio includere quelle con un alto volume di ricerca ma meno “competizione” (meno pagine per quella ricerca, meno risultati con quella keyword direttamente nel titolo o descrizione).
Ma faccio un esempio pratico: supponiamo che tu voglia vendere delle chitarre elettriche e sei anche bravo ad usarle, così realizzi un video dove suoni un brano e al tempo stesso fai sapere che la chitarra che usi è in vendita sul tuo sito (inserendo anche URL, link, ecc…), o magari non hai neanche un sito, ma sei affiliato con una azienda che produce chitarre e guadagni una commissione sulle vendite.
Se fai una ricerca per “chitarra” su YouTube noterai che “chitarra elettrica” è la combinazione di keywords più cercata, e dà (al momento in cui faccio questo esempio) più di 1700 video come risultato, ma se guardi “chitarra elettrica lezioni” , che appare comunque tra le prime 10 per volume di ricerca, ha solo 130 video, quindi un volume di ricerca comunque discreto con una competizione molto bassa.

Se inserisci queste keywords nel titolo e nella descrizione avrai una probabilità molto alta di apparire nei primi risultati.
Inoltre, con la diffusione della universal search, YouTube permette, nel caso non ci siano molti video per un certo argomento, di ottenere un ranking buono anche nei motori di ricerca tradizionali come Google.
Ed è per questo che nella descrizione è comunque opportuno mettere la parola “video”; quindi, per riprendere l’esempio appena fatto, non solo “lezioni chitarra elettrica”, ma “video lezioni chitarra elettrica”, perché, al di là di quel che si può pensare, sempre più persone arrivano ai filmati di youtube attraverso una ricerca su Google.
In ogni caso anche senza la keyword “video” nei metadati testuali del tuo filmato i risultati possono essere soddisfacenti: se qualcuno digita “video lezioni di chitarra” su un motore di ricerca tradizionale come Google, questo capisce comunque che l’utente sta cercando materiale multimediale e lo restituisce !
Ecco un esempio per dimostrare come questo può avvenire facilmente per una keyword a bassa competizione (almeno in italiano): cerco “corso giardinaggio” su youtube, per la quale trovo …

Noto che se cerco su Google “corso giardinaggio video” trovo il medesimo video (non farti ingannare dall’immagine di anteprima, è lo stesso filmato) …

- E’ vero che devi cercare di attirare l’attenzione con titolo e descrizione, ma è meglio non abusare di parole troppo altisonanti: si può certamente attirare l’attenzione con descrizioni un po’ “pompate” ma non bisogna esagerare altrimenti si suscita perplessità, quindi lascia decidere agli utenti se il tuo è “il migliore video del mondo su …” .
- Considera la possibilità di tradurre anche in altre lingue i principali tags e parte della descrizione: se il contenuto del tuo video è comprensibile da chiunque (indipendentemente dalla lingua parlata) e se vuoi raggiungere un pubblico internazionale, questo piccolo espediente può aumentare la tua esposizione ed allargare l’audience potenziale. Se invece nel filmato usi in maniera continua una particolare lingua ed il target è un determinato paese, allora non è il caso.
- Prova ad utilizzare le “typo keywords” tra i tag e nella descrizione (ma non nel titolo)
vvero quelle parole che ritieni possano essere digitate in maniera sbagliata abbastanza di frequente (ad esempio in inglese: musik al posto di music): per queste ci sarà di sicuro poca competizione.
CATEGORIE

- Alcune categorie hanno un traffico di visitatori minore rispetto ad altre che vanno per la maggiore. Questo può essere anche un aspetto positivo da considerare perché avrai sicuramente meno “competizione”.
- Poi ci sono categorie che hanno una gran quantità di traffico e sono molto competitive: comedy, entertainment, music, people & blogs.
- Categorie con meno traffico e meno competizione sono invece: travel and places, how to, pets & animals, auto & vehicles. Come accennato prima: prendile in considerazione se ciò che tratti, anche parzialmente, rientra in esse.
- Ricordati che puoi cambiare in ogni momento la categoria di un video che hai caricato online. Se fatto in modo saggio può aiutarti ad essere menzionato in cima alle liste per un certo periodo come “video recenti più visti”.
UPLOADING
- Momento in cui effettuare l’upload: se carichi video su Youtube con una certa regolarità, dovresti anche considerare l’orario ed il momento della settimana in cui lo fai per ottenere una visibilità extra.La gente solitamente guarda di più i video nei giorni infrasettimanali piuttosto che nel weekend.
Tieni conto che il tuo video, appena pubblicato, appare anche tra i “più recenti” della categoria a cui l’hai assegnato e se a quell’ora c’è più gente che va a vedere le nuove uscite per quella categoria hai più possibilità di partire subito bene con un certo numero di visualizzazioni, cosa di cui youtube tiene conto per il ranking successivo del filmato nei risultati delle ricerche. - Solitamente i picchi di visualizzazioni si hanno nei giorni feriali tra le 5 del pomeriggio e le 8 di sera ed in questo intervallo di tempo la fruizione dei web video è superiore del 60% rispetto agli altri periodi del giorno.Per quanto riguarda i weekend, invece, i periodi di maggior traffico sono tra le 7 e le 11 di sera (con un 30% in più rispetto agli altri orari del sabato e della domenica).
- Considera che questi sono dati riferiti principalmente al pubblico americano e possono subire dei cambiamenti da paese a paese. Quindi, se sei un publisher che posta contenuto abbastanza di frequente ed ha già un po’ di seguito, puoi pensare di fare l’upload in questi periodi del giorno, mentre se carichi un video all’anno non è che conti poi molto.
- Cerca un filmato che sia il più possibile inerente al tuo (per argomento trattato, categoria) con un certo numero di visualizzazioni (magari di qualche youtuber con un certo seguito) e posta un “video di risposta”.
Siccome le immagini di anteprima di queste risposte appaiono subito sotto il video al quale hai lasciato il commento, se la thumbnail è abbastanza invitante si ha la possibilità di ottenere un certo numero di visualizzazioni extra.
Un tuo video può essere inviato come risposta soltanto ad uno e non a molti video, ma puoi cambiare la tua scelta quando vuoi.
In definitiva quindi, per gran parte della settimana il “primetime” per gli online video è tra le 5:00 e le 8:00 P.M. (in contrapposizione al “primetime” della TV che è tra le 8:00 e le 11:00).
- Utilizza il tasto “condividi” (share), posto sotto al video, per segnalarlo ai principali siti di social bookmarking o social networking (e segnalalo anche ad altri oltre a quelli proposti da YouTube).
- Crea un tuo profilo su Facebook e crea anche dei gruppi targhetizzati a cui degli utenti interessati agli argomenti che tratti nei tuoi video possano iscriversi.
E’ tutto per questa seconda puntata: la terza parte sarà dedicata alla partecipazione attiva alla community di YouTube, alla gestione del channel e all’eventuale utilizzo dei video sponsorizzati , il nuovo programma di advertsing di YouTube (attualmente non ancora disponibile per tutti i paesi).
Nel frattempo puoi leggere anche la prima parte di questa guida.
Immagini: somadjinn, seotoons , ilco


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