Perché Sul Web è Meglio Pubblicare Video Brevi






Oggi voglio mettere in evidenza un aspetto che spesso si tende a trascurare (o sottovalutare) ma che dovrebbe essere tenuto sempre ben presente da parte di chi pubblica dei filmati su internet (sia su portali di video sharing, sia sul proprio sito): la durata dei video.

Mantenere la durata di un web video al di sotto di un certo minutaggio può essere un aspetto determinante per il successo di un filmato, sia in termini di visualizzazioni, sia (soprattutto) in termini di efficacia del messaggio che si vuole trasmettere.

Mettiamola in questi termini: se il video è troppo lungo (e vedremo cosa si intende per “lungo” tra poco) il messaggio che si vuole trasmettere può anche non giungere affatto all’utente, per il semplice fatto che quest’ultimo abbandona la visione del video molto prima che questo sia terminato.

In una situazione del genere, se l’essenza del nostro messaggio non è chiara fin dall’inizio, abbiamo speso tempo e fatica senza raggiungere ciò che ci eravamo prefissati.

Questo non me lo invento di certo io: è risaputo che la soglia di attenzione (“attention span”) di un tipico utente che usufruisce dei web video non è molto alta. E’ vero che poco tempo fa ho visto delle statistiche che illustravano come ci siano delle eccezioni a questa regola, evidenziando come esistano parecchi utenti che gradiscono approfondire i contenuti, anche disposti a guardare lunghi video per ore: ma sono appunto delle eccezioni.



Quindi il nocciolo della questione è: i video sul web è meglio che siano corti.



E’ chiaro che chi pubblica un filmato da condividere con i propri amici, chi mette sul web le proprie creazioni per puro divertimento, o chi fa il videomaker indipendente ma ha interesse a mostrare il suo intero lavoro, si sentirà assolutamente libero di non seguire questa semplice regola (anche se, così facendo, potrebbe comunque: annoiare i suoi amici, far divertire di meno chi guarda i suoi filmati, non suscitare l’interesse di potenziali finanziatori per i suoi lavori).

Ma se in qualche modo il tuo scopo è “promozionale”, allora segui questa regola senza esitazioni.

Tener conto dei limiti d’attenzione di un’audience, in qualsiasi contesto, è un accorgimento dovuto, se si vuole comunicare efficacemente.



Per i video online in particolare, ho preso spunto da alcune statistiche elaborate da Tubemogul, secondo me il miglior servizio per la distribuzione ed il tracking dei filmati sul web.

I dati forniti vanno ben oltre ciò che mi aspettassi in questo ambito.

Un po’ tutti, guru e mica guru, ci suggeriscono di mantenere corta la durata dei filmati da mettere su internet: chi dice sotto i 5 minuti, chi sotto i 3 .

Ma ciò che si deduce da queste statistiche (vedi grafico sottostante) è che l’attenzione media degli utenti è ben al di sotto di questi limiti di tempo, in particolare si vede che:

- Già dopo 30 secondi 1/3 degli utenti smette di guardare il video se non ha trovato qualcosa che lo sollazza

- Dopo un minuto più della metà dei navigatori hanno salutato il tuo video.

- Solo il 10% arriva a vedere nella sua totalità un video di 4 o 5 minuti.






Certo questi dati andrebbero un po’ rivisti anche per capire se gli utenti “che lasciano” lo facciano definitivamente oppure per saltare ad altri punti del filmato (un utile strumento di video marketing per fare queste analisi è la funzionalità hot spot introdotta da YouTube).

Inoltre qualcuno potrebbe obiettare che molti “viral video” non sono poi così corti: va però detto che YouTube (giusto per citare il più importante dei siti di video sharing) ha un po’ allargato le maglie sulle restrizioni di ciò che conta o non conta come visualizzazione, ed anche una riproduzione parziale del filmato viene ora conteggiata (c’è però un numero massimo di visualizzazioni consecutive registrate se eseguite dallo stesso IP, circa 200).

Quindi bisogna ridurre al minimo i propri filmati per diffondere nel migliore dei modi un messaggio multimediale al mondo di internet?

Sembra proprio di sì: ma una cosa è dirlo, un’altra è farlo.

Non è affatto facile condensare un video messaggio in un minuto quando magari avevamo già creato un filmato di 4/5 minuti.


Bisogna allora cercare, già all’inizio del video , di incuriosire l’utente, facendogli venire voglia di saperne di più. Come fare? Questo sarà oggetto di altri post che verranno pubblicati su TuttoWebVideo.

Nel frattempo mi sento di dire che puoi “sgrossare” la tua comunicazione video, proponendo quantomeno il messaggio chiave nei primi 20 secondi del filmato: se aspetti oltre a catturare il visitatore, questo potrebbe già essersene andato.



 

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  1. Per esperienza condivido tutto quello che dici. L’attenzione sul web cala leggermente con l’aumentare del tempo per via dei modi di fruizione.



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