Pubblicare Video su YouTube: Nuove Regole e Restrizioni






Questo post completa in un certo senso quello appena pubblicato intitolato Google vieta di creare videoblog con finalita di guadagno ?” e testimonia un colpo di spugna che YouTube sta attuando per preparare il terreno a tutte le iniziative di monetizzazione che ha intenzione di implementare.

Dopo aver chiarito la sua posizione sull’utilizzo commerciale che può (anzi non può) essere fatto con i video presenti sul sito, Youtube ha rivisto anche alcuni aspetti legati alla pubblicazione in sè dei filmati sul portale, che riguardano soprattutto ciò che costituisce o meno contenuto esplicito, la scelta delle anteprime dei video (dette “thumbnail” – fattore molto importante per le visualizzazioni ottenute), l’utilizzo ingannevole di descrizioni e tag.



Ma vediamo direttamente cosa dice il comunicato pubblicato dal Blog ufficiale di YouTube (il titolo abbastanza commovente è ” A Youtube for all of us”, Youtube per tutti noi):



“Come comunità, dobbiamo contare ognuno sull’altro per divertirci, essere stimolati e commossi da ciò che vediamo e condividiamo su YouTube. Ultimamente abbiamo pensato molto a come rendere l’esperienza collettiva su YouTube ancora migliore, in particolare sulle nostre pagine più visitate.

Il nostro scopo è assicurare che tu possa guardare materiale che è rilevante per te e non contenuto in cui ti imbatti inavvertitamente e che non è pertinente con ciò che cercavi”.

Ecco i punti chiave di queste novità:




- Cambiamento nella scelta delle anteprime (“thumbnails”) dei video: questo è secondo uno dei più importanti cambiamenti che potrà scontentare più di una persona che attua azioni di internet marketing tramite YouTube.

Si sa che le immagini di anteprima sono un aspetto fondamentale nell’ottimizzazione dei video caricati sui siti di video sharing e possono influenzare molto gli utenti nella scelta di guardare o non guardare un filmato. Fin ad ora YouTube ha proposto tre immagini di anteprima tra cui l’utente poteva scegliere, prese in punti precisi del video: a metà, ad 1/3 e a 3/4 della durata.

Partendo da questa conoscenza, un utente poteva, in fase di editing, inserire ad hoc una immagine pre-selezionata proprio nel bel mezzo del filmato (facendola durare anche solo qualche frazione di secondo), così da essere sicuro che quella era la “presentazione” del suo video.

Ora Youtube introduce invece una modalità di selezione delle thumbnails differente: saranno scelte algoritmicamente per essere sicuri che rappresentino meglio l’effettivo contenuto del video e siano rilevanti.

Si potrà ancora fare una selezione fra 3 anteprime, ma non saranno più prese da punti specifici del filmato, bensì ottenuta tramite una “scansione” del contenuto . Come possano esser rilevanti delle immagini scelte in questo modo è ancora un mistero, e solo facendo delle prove a breve potremo aver la risposta e capire se Youtube usa una tecnologia affidabile per ottenere lo scopo. Vedremo.




- Informazioni sui video più accurate e veritiere: in teoria le linee guida della comunità di YouTube hanno sempre proibito  di “ingannare” subdolamente  gli utenti (per ottenere più visualizzazioni) grazie a descrizioni,  titoli e metadati esagerati, non veritieri e fuorvianti.

In pratica però con vari trucchetti è sempre stato possibile apparire nei primi risultati delle ricerche per termini molto di moda al momento o che suscitavano estrema curiosità, semplicemente inserendoli nelle parti testuali delle informazioni relative al video, in particolare titolo e descrizione (ma anche tag).

Ora YouTube afferma che sarà molto più severo nei confronti di questi atteggiamenti, con conseguente cancellazione dei video e , nei casi più recidivi, dell’account.

Non è molto chiaro come verranno effettuati questi controlli sui milioni di video presenti sul sito.




- Standard più restrittivi per il materiale destinato a pubblico adulto: se i video contenenti immagini o atti sessuali erano già (giustamente) rimossi dal sito su segnalazione degli utenti, sono stati inaspriti gli standard per indentificare ciò che è sessualmente ammiccante.

I video con qualche contenuto che allude al sesso (anche se non esplicito e quindi consentito dal sito) saranno sottoposti alla “age verification”, quindi visibili solo da utenti maggiorenni e loggati al proprio account di YouTube (certo che se uno crea un account fasullo…). Ma quando il contenuto prodotto rientra in questo ambito ? Per saperne di più guarda la pagina dell’help center sul contenuto inappropriato.




- Retrocessione di questo tipo di contenuto nei risultati delle ricerche: i video a cui si accennava sopra, o che contengono altri tipi di materiale profano e inappropriato, anche se hanno ottenute molte views saranno algoritmicamente retrocessi da tutte le categorie dei “più visti”, “più votati” e anche da altre pagine.

La classificazione di questi tipi di video viene fatta in base a vari fattori, non solo il contenuto reale del video (quindi YouTube utilizza la tecnologia per il riconoscimento delle immagini nei video?) ma anche la descrizione.


Il fatto che YouTube usi il termine “Algoritmicamente” sembra testimoniare che effettivamente possieda ed utilizzi già la tecnologia per il riconoscimento del contenuto all’interno dei video.



Risorse:

YouTube Blog

NewTeeVee

Techcrunch



 

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