Guida al Video Marketing Online : Come Dare Visibilità ai Tuoi Video ed Avere Successo su YouTube - Parte 1

In questa guida, divisa in 4 parti , saranno  sia fatte alcune considerazioni per migliorare l’esposizione dei propri video su YouTube o analoghi siti di video sharing, sia fatto riferimento ad altre fonti o materiale trovato sul web, il tutto finalizzato a saperne di più su come generare un certo seguito attorno ai video pubblicati online e quindi, nel caso,  avere successo con il video marketing su internet.

Quando saranno pubblicati tutti e 4 gli articoli avrai quindi sia una guida, sia una raccolta preziosa di risorse e riferimenti utili su questo argomento.

E’ assolutamente lecito che ognuno faccia tutto ciò che è nei suoi mezzi per favorire il successo dei propri video online.

Detto questo, vale la pena ricordare che il successo è relativo e soggettivo e quello che per me può essere un risultato soddisfacente può essere per te una delusione. La cosa più importante è definire i propri obiettivi e  lavorare per quelli, non settarsi sugli obiettivi di qualcun altro o giudicare il proprio successo con il metro di giudizio di qualcun altro, altrimenti si andrà incontro ad una forte delusione.

In questa guida si parla di come dare più visibilità ai tuoi video (e di conseguenza più visualizzazioni), qualunque sia il fine ultimo di questo sforzo: marketing, semplice divertimento, creazione di uno show online, ecc…

Comunque, per vedere quali implicazioni può avere un certo successo dei video pubblicati sul posizionamento nei motori di ricerca (quindi in ottica SEO) puoi fare riferimento anche ad altri post pubblicati su TuttoWebVideo, in particolare:

Ottimizzare i video online ed ottenere più visualizzazioni: video SEO

Video SEO: due guide con utili consigli per migliorare la visibilità dei tuoi video

Ma ora andiamo dritti al punto, focalizzandoci sul contenuto di questa guida, che riprende in parte alcuni dei consigli dati negli articoli citati e li completa con altre informazioni.

PRIMA DI TUTTO: Anche i video migliori non attraggono molta audience senza alcuni accorgimenti, o almeno questi accorgimenti possono aiutare a migliorarne la visibilità. Ovviamente ci sono le eccezioni, anche eclatanti, ma sono appunto eccezioni: si tratta di quei video che , solo tramite passaparola e senza particolari accorgimenti, sono stati visti da milioni di utenti e diventati “viral”.

Se vogliamo però intraprendere delle azioni efficaci pensando di essere nella media, non guardiamo alle eccezioni.

CARATTERISTICHE DEL VIDEO IN SE’

E’ chiaro a tutti che il video in sé è ciò che determina in buona  parte il successo di una azione di  publishing (con finalità di marketing o meno) . Questa guida però non si concentra sul processo di creazione dei video, ma più che altro sulla fase successiva di pubblicazione e promozione, altrettanto importante.

Detto questo, vale comunque la pena ricordare che un filmato che si crea con finalità promozionali non deve a tutti i costi essere completamente attinente a ciò intendi promuovere.

Se lo è, ed è realizzato in modo da dare informazioni realmente utili all’utente, allora è certamente l’ideale.

Ma se in qualche modo il tuo video ottiene molte visualizzazioni, pur non veicolando un messaggio pubblicitario esplicito  , può in qualche modo essere d’aiuto alla causa, ad esempio portando traffico verso un sito web.

Ci sono esempi significativi in tal senso: il video “where the hell is matt?” (visto decine di milioni di volte) è stato sponsorizzato dalla Stridegum, azienda che produce chewing gum, ma non mi sembra proprio che abbia l’aspetto di uno spot pubblicitario. Però sono sicuro che l’azienda abbia guadagnato una certa visibilità. E di esempi così ce ne sono molti, realizzati e proposti senza che sia esplicitamente pubblicizzato un prodotto .

Probabilmente chi gestisce un piccolo business potrà permettersi solo parzialmente di agire in questo modo e sarà più portato a voler farsi conoscere mostrando in qualche modo quello che fa: questo è giusto, più difficile è farlo nel modo corretto, tentando di interpretare i gusti e le esigenze degli utenti di YouTube e di altri social network analoghi, senza proporre inutili spot commerciali che sapranno soltanto annoiare, finendo rapidamente nel dimenticatoio .

YouTube non è un luogo dove pubblicare pubblicità come quella che vediamo tra il primo e secondo tempo di un film mentre siamo seduti sulla poltrona.

Spesso chi si approccia per la prima volta a questi nuovi media pensa che siano soltanto un’altra vetrina ben frequentata dove riproporre gli spot creati per i vecchi media: non sanno che perdono le reali opportunità offerte da questo mezzo.

Ma vediamo alcuni aspetti da considerare nella creazione di un web video.

TIPOLOGIA DI VIDEO

Ovviamente su YouTube puoi caricare qualsiasi tipologia di video desideri: qui mi limito a fare delle considerazioni qualora la pubblicazione sia fatta in ottica di marketing.

In tale ambito si possono vedere già molti esempi di filmati , a secondo del tipo di business o del prodotto pubblicizzato: si va dai TV commercials per arrivare alle dimostrazioni di prodotti (infomercials), video post di blogger, tour visuali di agenzie immobiliari per mostrare gli interni di case o quant’altro , tutorials per l’utilizzo di software o prodotti vari o trailers di film ( solo per fare qualche esempio).

L’idea di base è quella di proporre un video  che gli utenti della Community di YouTube vogliano effettivamente guardare, che abbia in sé qualcosa di divertente, oppure di educativo o ancora di informativo: altrimenti perché lo dovrebbero guardare ?

Di seguito riporto un paio di possibili approcci che si potrebbero avere in una azione di video marketing. Non sono di certo gli unici, ma possono risultare efficaci.

Informare ed Educare per Vendere: questo approccio prevede la creazione di quelli che vengono definiti “infomercial” , ovvero dei filmati che mostrino effettivamente all’utente come fare qualcosa di utile, ad esempio come fare giardinaggio, come riparare una parte dell’automobile, come far un determinato esercizio ginnico , come usare un software, come fare la spesa risparmiando ecc…, in modo da fornire utilità e costituire al tempo stesso un appiglio per proporre in modo non invasivo il proprio messaggio promozionale, inerente a ciò che si è appena spiegato.

Il video in tal modo dà qualcosa a chi lo guarda, è utile: in un contesto del genere, tramite scritte all’inizio e alla fine del video (in sovrimpressione) e grazie a dei link cliccabili posti nella descrizione, si può in qualche modo (non invasivo) sia cominciare a  favorire il traffico verso il sito che vogliamo (potrebbe anche essere direttamente una pagina dove effettuare l’acquisto), sia a promuovere un determinato brand.

Ancora una volta: il concetto è quello di fornire informazioni che abbiano un valore pratico ed invogliare l’utente a saperne di più andando sul sito suggerito o cliccando sulla URL proposta, ma non deve essere una pubblicità diretta e spudorata: bisogna invece far percepire che visitando quel determinato sito potrà saperne di più a riguardo e gli saranno date altre informazioni preziose . Questo è il punto cruciale, e so che talvolta è più facile dirlo che a farlo.

Divertire per vendere: essere informati  potrebbe essere un motivo per cui alcuni utenti visitano YouTube, ma diciamo la verità:  la maggior parte di chi frequenta YouTube lo fa per divertirsi !

E partendo da questa considerazione, come si può pensare che qualcuno sia interessato a vedere il mio spot dove pubblicizzo i materassi come avviene nelle televendite in TV? Il concetto è che ciò che viene proposto alla TV la gente lo subisce, su internet la soglia di sopportazione e attenzione è molto più bassa !

Se vai a vedere su YouTube, noterai che molti dei video più visti sono divertenti, buffi, stupefacenti.

Ma cosa è divertente ? Questo dipende molto da cosa fai e da ciò che vuoi proporre. E’ qui che devi metterci un po’ di creatività o chiedere a qualcuno che ne abbia.

Qui mi limito a riportare un case study : quello della Blendtec , una azienda produttrice di frullatori che ha realizzato una serie di filmati pubblicati regolarmente su YouTube ( il protagonista è il titolare stesso dell’azienda).

Praticamente, in modo piuttosto buffo, in ogni puntata il protagonista mette nel frullatore gli oggetti più impensabili, dall’ iPhone alle scarpe nike, dalla chitarra di guitar hero agli accendini, dal cubo di rubik, allo spazzettone per il WC, e così via ! e prima di accendere il frullatore si domanda: “will it blend “, si frullerà ?

Questo è un esempio geniale di filmato promozionale che, con un budget molto limitato, è diventato un fenomeno virale:

Nei filmati di questa serie non c’è nulla di educativo o informativo, ma sono divertenti e provocatori ! E in parte dimostrano anche l’efficacia del prodotto … sembra che da quando hanno cominciato a pubblicare questi clip le vendite del “total blender” siano aumentate del 500% !

Anche la pubblicazione periodica e regolare di contenuto (come fossero degli episodi) aiuta molto a creare un certo seguito.

LUNGHEZZA

  • Limita il più possibile la lunghezza del tuo video (compatibilmente a ciò che vuoi comunicare , ovviamente).
  • Se proprio non puoi ridurre la lunghezza senza rovinare ciò che hai prodotto, considera l’eventualità di dividerlo in varie parti (una “serie” di video).

Poi, per chiarire che ognuna è solo una porzione di ciò che vuoi mostrare, puoi agire in tre modi: a) commentare ognuno di questi tuoi filmati con dei “video di risposta”, utilizzando gli altri filmati della stessa serie b) inserire i link cliccabili a tutti gli altri video della serie nella descrizione di ogni filmato c) utilizzare la nuova funzionalità annotazioni video per inserire dentro ogni filmato dei link che puntino alla altre parti (con scritto guarda video 2, video 3, ecc…)

E’ anche utile inserire nel titolo o nella descrizione qualcosa come : 1 di 3, 2 di 3, 3 di 3, ecc…in modo da fare capire all’utente che c’è dell’altro materiale inerente a ciò che sta guardando.

FORNISCI DEI “BENEFICI”

Come già descritto con le tipologie di video descritte prima, bisognerebbe fare almeno UNA delle seguenti cose:

  • Far ridere le persone o suscitare particolari emozioni, dar piacere per qualcosa che guardano o ascoltano, oppure …
  • Far si che ti ringrazino, perché sei stato utile con dei consigli, informazioni, tutorials o gli hai insegnato a fare qualcosa, oppure…
  • Sorprenderle, mostrando qualcosa di inusuale, cose incredibili, che colpiscono (evita comunque sempre filmati con contenuti violenti).

ANTEPRIMA DEI VIDEO

  • L’immagine di anteprima che introduce il filmato è MOLTO IMPORTANTE: spesso è ciò che determina se un video viene visto o meno, ha un’importanza veramente essenziale (anche maggiore del titolo).
  • Fino a poco tempo fa si poteva editare il video in modo da essere sicuro di inserire, nell’esatta metà (facendola durare anche meno di un secondo),l’immagine che si desiderava far apparire come anteprima. YouTube infatti prendeva di default l’immagine nel centro del filmato ed eventualmente faceva scegliere tra altre due prese ad 1/4 della lunghezzae a 3/4 . Quindi in fase di editing era ideale posizionare al centro del filmato l’immagine desiderata.

Ora Youtube ha comunicato di voler intraprendere dei cambiamenti in merito, nel senso che non sceglierà più le thumbnails in punti predefiniti ma analizzerà il contenuto tramite la tecnologia di riconoscimento delle immagini e fornirà così immagini di anteprima più rilevanti.

Su questo aspetto mi vengono in mente due considerazioni:

1) non so quanto sia effettivamente efficace questa tecnologia nell’estrapolare delle immagini significative dal video (e sicuramente è un mezzo in meno per gli internet marketers);

2) Talvolta può accadere che Youtube selezioni le immagini ancora con il vecchio criterio, quindi puoi comunque provare a mettere nei punti chiave quella che vorresti come anteprima, al massimo non verrà scelta, in ogni caso YouTube ti proporrà comunque tre immagini tra cui scegliere, ma non più in punti definiti.

Molti Youtubers si sono lamentati appena hanno saputo di questa novità, ma in realtà è stata introdotta proprio per evitare che certi publisher usassero delle immagini “fake” che non avessero alcuna relazione con il contenuto reale del video, con il solo scopo di ottenere più click (ovviamente se scrivo “Britney spears topless”, metto una foto presa da un tabloid e poi il mio filmato è una televendita di un aspirapolvere, ho indubbiamente preso in giro l’utente).

D’altro canto sono anche comprensibili le lamentele di coloro che ritengono di essere penalizzati perché le immagini scelte sono veramente casuali e possono compromettere il successo anche di video molto validi: qualcuno invoca una marcia indietro di YouTube o quantomeno che proponga più scelte di immagini da selezionare (10 o 15, come fanno altri siti analoghi).

Vedremo se YouTube adotterà una soluzione di compromesso, magari rendendosi conto dell’efficacia limitata del nuovo metodo introdotto.

Volendo fare delle considerazioni su quali immagini generino maggiormente che attirano di più - Si sa che le immagini che attirano di più sono quelle sexy, di animali buffi, ecc..

Detto questo non significa che se pubblicizzo il brand della mia azienda che produce bulloni sia opportuno avere una ragazza in bikini come anteprima… magari no ! Però in casi (non così estremi) sono stati ottenuti risultati sorprendenti …

Direi comunque che, in generale, sarebbe l’ideale avere una immagine di anteprima che susciti curiosità , che faccia pensare o supporre qualcosa alle persone, provocando una sana voglia di saperne di più.

Considera anche la pubblicazione su molti altri siti di video sharing che consentono una maggiore personalizzazione delle thumbnails.

Per accelerare la distribuzione dei tuoi video puoi usare dei servizi che ti consentono di pubblicare contemporaneamente su molti siti di video sharing ,permettendo anche di tracciarne le statistiche .

CONCLUSIONE ED EXTRA :

  • Spesso alcuni eventi ne generano altri e viceversa: più un video è commentato e votato, più viene visto; e più viene visto, più viene commentato e votato.

Senza esagerare, qualche “good rating” e commento lasciato con altri account che abbiamo registrato   su youtube può essere di aiuto (così come invogliare la community e i propri amici a votare), soprattutto se l’argomento non è troppo “mainstream” e quindi bastano pochi “good ratings” per fare salire il video nelle classifiche.

Non mi addentro nel mondo del “black hat” marketing che spesso prevede l’utilizzo di software automatizzati per incrementare views e ratings. Per dovere di cronaca ho voluto comunque citare l’esistenza di questi programmi che, tramite l’utilizzo di proxy servers, generano in automatico visualizzazioni per portare in alto nelle classifiche un determinato video (dato che due dei principali criteri usati da YouTube per la restituzione dei risultati nelle ricerche sono appunto il numero di views ed il rating). Talvolta chi usa questi espedienti si fa prendere la amo ed esagera nel voler ottenere subito centinai di migliaia di views: questo porta l’account di YouTube ad essere cancellato .

  • Lascia alla fine qualche sorpresa o una parte particolarmente coinvolgente: di solito dà dei buoni risultati, ma cerca di catturare l’attenzione e di suscitare curiosità fin dall’inizio, altrimenti alla fine del video non ci arriverà nessuno !
  • Anche lasciare qualche domanda “aperta” può sollecitare i commenti.
  • Fai sapere che pubblicherai altri video  (dicendolo, scrivendolo nella descrizione in sovraimpressione o con le annotazioni fornite da YouTube).
  • URL in evidenza: se con la pubblicazione dei tuoi video hai intenzione di promuovere qualcosa (ad esempio un sito web), è opportuno che tu ponga un “watermark” (ovvero una scritta in sovrimpressione che si veda almeno in parte durante la riproduzione).

In più  Youtube ti permette di aggiungere dei link nella descrizione: affinché siano cliccabili li devi introdurre completi di http, quindi non “www.miosito.com“  ma  “http://www.miosito.com“. Puoi inoltre comunicare con delle annotazioni nel video che nella descrizione stessa si trova un link diretto.

Bene, per questa prima parte è abbastanza: nella seconda parte andrò avanti parlando delle informazioni testuali del video, della categorie in cui inserirlo e degli accorgimenti da avere nella fase di upload e pubblicazione.

foto credits: tdnb, mexikids , lusi


 

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