Guida al Video Marketing Online : Come Dare Visibilità ai Tuoi Video ed Avere Successo su YouTube – Parte 3




Prosegue con la terza parte questa guida con alcuni consigli per ottimizzare una azione di videomarketing su YouTube.

Per chi non le avesse lette, riassumo a grandi linee quelli che sono stati gli argomenti trattati nelle prime due parti:

  • Prima parte: si parla soprattutto delle caratteristiche del video in sé e delle tipologie di filmati utilizzabili.
  • Seconda parte: informazioni testuali del video, ricerca delle keywords ed indicizzazione dei filmati, categorie e fase di upload.


Ecco i contenuti per questa terza puntata:

PARTECIPAZIONE ALLA COMMUNITY




  • Non bisogna scordarsi che Youtube è un social network, quindi una partecipazione attiva a questa community è quantomeno auspicabile, anzi necessaria per ottenere risultati soddisfacenti.

  • Inviare  richieste di amicizia (aspetto spesso sottovalutato) ad altri youtubers: molte delle richieste verranno accettate.  Un volta che si sono aggiunti un po’ di contatti è ben cominciare a comunicare scambiandosi delle impressioni e ( e questo andrebbe fatto periodicamente anche con gli iscritti al tuo channel) , ovviamente cercando di dire qualcosa di interessante, senza fare spamming).


    Oltre ad aggiungere nuovi amici può essere utile commentare i video di altri , soprattutto quelli più discussi e votati (evitando qualcosa di banale del tipo “guarda il mio video”), replicare ad eventuali video commenti.

  • Commentare e votare in abbondanza i video di altri in particolare se trattano almeno in parte argomenti simili al nostro. Puoi cominciare cercando su youtube i video più visti, commentati, discussi per le principali parole chiave presenti anche nella descrizione o titolo dei tuoi filmati.In generale anche una partecipazione disinteressata commentando i video che più ti appassionano non fa certo male.

  • Iscriversi a dei gruppi: trova dei gruppi e delle nicchie in cui ciò che proponi sia pertinente ed iscriviti, postando i tuoi video ad un pubblico selezionato e “targetizzato”. Purtroppo la ricerca di un gruppo che ci possa interessare non è così immediata ed è un aspetto che andrebbe sicuramente migliorato in YouTube.Intraprendere queste iniziative per un audience più targhetizzata può essere talvolta una scelta azzeccata.

  • Se riesci, usa  una certa dose di humor nei tuoi video e nei tuoi rapporti con la community.

  • Dai qualcosa che le persone aspettano con una certa regolarità: se hai fatto un video che ha funzionato, pensa seriamente di fare, almeno per qualche altra volta (e con scadenze abbastanza regolari), qualcosa di simile a ciò che ha funzionato,  fornendo comunque ogni volta qualcosa di nuovo .


    Se ad esempio hai cominciato a postare al sabato dei video tutorials su un certo argomento e questi hanno avuto un certo seguito, i tuoi subscribers si aspetteranno di vedere in quel giorno della settimana qualche nuovo video tutorial. Dai loro, entro certi limiti,  ciò che non vedono l’ora di vedere.

  • Una volta che hai un certo seguito di subscribers ed amici, fai loro delle domande: è una sorta di call-to-action che fai con il tuo video, un invito al feedback e alla partecipazione.

  • Non te la prendere troppo per i giudizi negativi, tenta di interpretare se sono costruttivi ed effettivamente utili per migliorare oppure dei semplici commenti di frustrate  “teste di banana” (come diceva un mio collega).

  • Se hai già un sito o blog che ha un certo seguito, fai l’ embed del video o scrivi degli articoli con dei link ai tuoi video, condividi le URL dei tuoi video con i tuoi contatti sui social network come Facebook o MySpace, su Twitter, ecc…

  • Se qualcuno dei tuoi amici o subscribers si distingue per la sua partecipazione, i suoi commenti ed il supporto che ti da, fai altrettanto con lui: questo tipo di interazione porta vantaggi a tutti.


GESTIONE DEL CHANNEL




  • Bulletin : utile in generale per mantenere i contatti con le persone iscritte al tuo channel, soprattutto quando non si postano video per un po’ di tempo.

  • Playlist: mixa i tuoi video e quelli di altri creando delle playlist tematiche in modo da attirare l’attenzione anche di chi cerca raccolte di filmati già aggregati.

  • Preferiti: non fare vedere ai visitatori del tuo channel soltanto i tuoi video, youtube è un luogo di condivisione, quindi aggrega nel tuo channel anche dei video preferiti che ritieni validi e da far vedere ai tuoi amici/subscriber.

  • Scegli il tipo di account più adatto alle tue esigenze: YouTube fornisce la possibilità di iscriversi usando diverse tipologie di account e ognuno ha le sue caratteristiche. In ogni caso è imperativo inserire nel channel almeno un link al proprio sito o a ciò che si vuole promuovere.




VIDEO SPONSORIZZATI



Subito una precisazione: riporto questa opportunità soprattutto per gli sviluppi che potrà avere in futuro perché nel momento in cui scrivo questo post i video sponsorizzati sono un’opportunità riservata ai publisher degli Stati Uniti (AGGIORNAMENTO: ora i video sponsorizzati sono disponibili anche per l’ Italia, guarda il post “Marketing su youtube con i video sponsorizzati” ).

Ovviamente la previsione da parte di YouTube è quella di testare questo servizio e migliorarlo per poi diffonderlo su larga scala.

Riprendendo le loro stesse parole:

“Al momento supportiamo soltanto utenti degli USA, ma stai certo che stiamo lavorando per supportare anche la tua zona”.

Questa volta non sono sicuro di volere veramente che lavorino in fretta …

Ecco comunque la pagina di riferimento:  YouTube sponsored videos.

Comunque, vediamo un po’ cos’ è questa nuova forma di advertising introdotta da YouTube (o meglio Google).

“video sponsorizzati” possono essere considerati la versione multimediale di adwords, il popolare programma di advertising reso famoso in tutto il mondo da Google.

“Pensi che i tuoi video siano degni di attenzione ma sei frustrato perché la gente non li trova su YouTube ?. Puoi usare gli sponsored videos per far risaltare i tuoi filmati nella community di YouTube tramite una operazione di “targeting”  su quegli utenti che possono essere interessati a vederli. “

E’ un servizio self-service, nel senso che puoi gestire tutto tu da una semplice interfaccia.

Puoi creare una campagna promozionale scegliendo le keywords che ritieni più pertinenti per il tuo video: quando gli utenti fanno una ricerca per quelle keywords su YouTube, il tuo filmato può apparire sopra o a fianco dei risultati reali della ricerca.

Cliccandolo gli utenti saranno indirizzati o alla pagina di visualizzazione del video stesso oppure ad un channel di YouTube che hai creato.

I costi sono assolutamente controllabili in ogni momento e alla portata di qualunque budget: decidi quale è la spesa giornaliera ed il massimo costo per ogni click.

Come per ogni altro programma PPC, paghi soltanto quando qualcuno clicca su un tuo video.

Ripeto, gli sponsored videos al momento sono disponibili solo per i publisher statunitensi, i  tempi per l’estensione ad altri paesi non sono noti.

Sono un po’ incerto nel dare una valutazione a questo strumento di advertising ma sono curioso di vedere come sarà utilizzato, spero in modo non troppo invasivo.

Alcuni consigli dall’ help center di youtube: targeting dei video sponsorizzati

Ed un video di presentazione del servizio:





MONITORAGGIO E STATISTICHE





  • Utilizza le funzionalità fornite da YouTube per il tracking delle statistiche relative ai tuoi video:  youtube insighthotspot .


    Con questi tool puoi vedere delle statistiche relative ai tuoi video, che possono esserti utili non solo per sapere come stai andando ed essere di conseguenza felice o triste:  questo è un modo passivo di leggere le statistiche.

  • Dato che avrai impiegato un certo tempo a pianificare il video, a deciderne lo script, ad editarlo e pubblicarlo, non vale la pena attuare questa tua azione di marketing “alla cieca”: capire in che misura sta avendo successo , monitorandola periodicamente,   è fondamentale per vedere cosa funziona di già e cosa va corretto per migliorare. Il concetto base è quello di attuare una ottimizzazione.


    Ma cos’è youtube Insight ?
    è un strumento che permette di vedere molti dati relativi ai tuoi video , come le visualizzazioni, la popolarità, in che modo i tuoi video sono scoperti, quali sono le fonti di traffico e anche quali sono le parole chiave digitate durante le ricerche e che hanno portato ai tuoi filmati: e questo non è un dato da poco. L’analisi è sempre meglio farla sui dati relativi ad ogni singolo video , non aggregati, altrimenti le indicazioni che se ne ricavano sono meno utili.


    Con hotspot puoi invece scoprire quali parti di un singolo video suscitano maggior interesse : puoi guardare questo articolo di TuttoWebVideo su YouTube Hotspot per saperne di più .


    Puoi accedere a youtube insight, in vari modi : ad esempio, dopo che hai effettuato il login al tuo account, apparirà un tasto a fianco di ogni tuo video, oppure puoi accedere al pannello di controllo generale semplicemente cliccando su account e poi insight, come si vede in figura …


  • Ma quando si hanno a disposizione tutti questi dati, come si ottimizza un video ? Come avviene per l’ottimizzazione di un sito tradizionale, anche nel caso dei video bisogna saper interpretare i dati a disposizione per poter operare una vera azione correttiva. Ecco alcuni esempi:


    Analisi delle keywords: guardando quali parole chiave generano maggiore traffico verso i tuoi video puoi ottimizzare la parte testuale di video futuri (testo, descrizione, tag); puoi capire anche se con determinate  keywords i visitatori arrivano al tuo video tramite la ricerca in YouTube oppure in Google, ecc..


    Analisi delle fonti di traffico per vedere quali video sono più “virali” rispetto ad altri: se un video ha la maggior parte del suo traffico generato da “altre fonti” rispetto alla solita ricerca per parole chiave, può voler dire che è stato diffuso per passaparola, scambi di link, ecc… e quindi ha suscitato un particolare interesse da parte degli utenti che lo vedono spesso indipendentemente dalle ricerche fatte. Questo dà utili indicazioni per sapere cosa la community gradisce maggiormente.


    Identificare geograficamente dove sono più visti i tuoi video: anche questo dato può aiutare a focalizzare maggiormente la tua offerta e può magari farti scoprire mercati inizialmente non presi in considerazione.

  • Per tracciare meglio l’efficacia della tua azione di videomarketing è opportuno  invece che integri un  tool per le statistiche anche sul tuo sito,  ad esempio google analytics, in modo da vedere quanto traffico arriva da YouTube.

  • Un articolo veramente ben scritto e che parla delle possibilità di Google Insight? Eccolo: How To optimize and enhance your online videos with analytics

  • Capire da quali video correlati arrivano le visite ai tuoi filmati: puoi scoprire anche in questo caso qualcosa di interessante.In generale vale la regola per cui più hai elementi per capire come le persone arrivano ai tuoi video e più puoi focalizzare in futuro il contenuto multimediale prodotto in modo che incontri i gusti di una specifica audience.

  • Per massimizzare la tua azione, potresti pubblicare i tuoi filmati e tracciarne le statistiche anche su altri siti di video sharing:  lo puoi fare gratuitamente, velocemente ed efficacemente con strumenti come Tubemogul o Vidmetrix .



Ok, anche la terza parte di questa guida è terminata. La 4° e ultima parte sarà una raccolta di preziose risorse (video, articoli, ecc…) trovate sul web e che forniscono informazioni utilissime su come promuovere un video online, fino a renderlo, talvolta,  “virale”  !



 

Segui TuttoWebVideo Su :

Inside-facebook-120Inside-twitter-120tuttowebvideo youtube





Ti potrebbe interessare...



2 Comments Add Yours ↓

The upper is the most recent comment

  1. Ottima guida!!!
    Ciao e a presto.

  2. Indispensabile per chi vuole far buon buon uso di YouTube
    Grazie1



Your Comment