Consigli Per un Miglior Ranking in Youtube: Video Marketing Efficace




A chi ha scoperto le potenzialità “markettare” di un new media come Youtube non è necessario spiegare quanto sia importante prendere tutti gli accorgimenti necessari per migliorare il posizionamento dei propri video all’interno del mega sito di video sharing.

Questo argomento, sotto vari aspetti, l’ho già trattato più volte, sia nei post dedicati a Video SEO, sia nella guida al video marketing e posizionamento su Youtube (divisa in 4 parti) .

Oggi voglio riproporre la questione perché ho appena letto un interessante articolo su aimClear Blog che riprende alcuni concetti espressi in passato mettendo l’accento soprattutto sull’ aspetto “social” del sito di video sharing (e andando oltre le solite considerazioni fatte per titoli, tags e descrizioni), in ogni caso si tratta di un utile riassunto di  consigli e accorgimenti per  migliorare il proprio youtube ranking, ovvero il posizionamento nelle SERPs del sito (ormai il secondo motore di ricerca al mondo dopo Google) ed il “credito” che youtube stesso ci assegna come publishers (una sorta di authority ).

youtube_ranking

Ecco quindi cosa non bisogna scordarsi di fare per ottenere, per il proprio channel e video, una certa autorità e visibilità, fattori che portano a intravedere i primi risultati positivi.

1 ) Coinvolgimento

Il primo passo è quello di essere in qualche modo coinvolti nella community di youtube (e questo concetto è ripreso, con varie sfaccettature, nella maggior parte dei punti sottostanti) : il profilo (o channel) ha bisogno in qualche modo di “linfa”, in maniera non dissimile da quanto avviene per altri social media (e youtube lo è , nel caso non si fosse capito ;-) )

Quindi partecipare attivamente alla “vita” del sito ha un’importanza notevole.

2 ) Fare ricerche nella community

Identifica publishers che hanno contenuto simile o correlato al tuo (interessi) e aggiungili come amici, facendo attenzione che corrispondano  al tuo target anche per quanto riguarda l’età (spesso quella messa dagli utenti è realistica, anche se non sempre):  se ad esempio pubblichi video sull’internet marketing è inutile che tu aggiunga come amico un 12enne fan delle pussycat dolls (se invece pubblicizzi suonerie per cellulari può valerne la pena…).

3) Vota i video di altri utenti

Sii comunque onesta/o nel farlo, questa attività sembra in qualche modo influenzare l’algoritmo (vero o presunto) che misura il “grado di partecipazione” ed inoltre ti aiuta perché altre persone nella community ti possono notare.

4 ) Amici ed iscritti

Costruisci una base di amici con una certa “autorità” nella tua nicchia, iscriviti ai channel di coloro che forniscono dei benefici alla community.

5 ) Video preferiti

Metti tra i favoriti quei video che in qualche modo abbiano un’attinenza con gli argomenti che tratti e siano in relazione con il tuo brand: in tal modo altri utenti che hai aggiunto come amici (secondo i criteri visti sopra) si iscriveranno con più probabilità al tuo profilo .

6 ) Commenta ed interagisci più profondamente

Cerca dei contenuti (es. video “utili”) che siano in relazione con il tuo brand e partecipa alla discussione dei commenti portando avanti una discussione già iniziata.

Puoi andare anche oltre recandoti direttamente sul profilo di chi ha postato il filmato per iniziare una interazione (possibilmente non con i soliti messaggi preconfezionati e palesemente “spammosi”): cerca di fornire un qualche beneficio agli utenti e ricorda che vale comunque la regola del “dai tu qualcosa prima di pretendere qualcosa in cambio”.

Un modo valido per indurre le persone a visitare il tuo profilo è quello di replicare direttamente al commento di qualcun altro (piuttosto che lasciarne uno svincolato dagli altri): come sempre è bene  non esagerare per non perdere in credibilità.

6 ) Impara a valutare i dati statistici di Youtube insight

Youtube Insight è uno strumento di tracking per i dati statistici relativi ai video che un publishers carica su youtube.

Con questo strumento si possono tracciare visualizzazioni, coinvolgimento degli utenti, dati demografici, fonti del traffico, ecc…

Vi si accede tranquillamente dal proprio account : se si hanno finalità di marketing, pubblicare un video senza tracciarne i risultati è un atteggiamento assolutamente da evitare.

7 ) Cura anche il titolo del “file video” (non solo il titolo inserito nella descrizione)

Anche se il video che carichi sul sito di video sharing è visibile dopo pochi minuti,  a volte può succedere che youtube impieghi anche qualche giorno prima di elaborarlo completamente , in questo periodo di tempo viene utilizzato il nome del file per indicizzarlo nelle ricerche.

In definitiva bisogna ricordarsi che anche le keywords con cui abbiamo nominato il file hanno una certa importanza.

8 ) Visite a canali correlati

Visita canali correlati al tuo e lascia dei commenti (possibilmente utili e costruttivi).

Sembra (ma questo deve essere ancora verificato con certezza) che anche guardare molti video che trattano argomenti della tua nicchia (ovviamente mentre sei loggato al tuo account) possa avere “influssi” in qualche modo positivi:  questo perché youtube potrebbe utilizzare la tua cronologia di visualizzazione confrontandola con “tags” simili dei tuoi video uploadati, popolando di conseguenza con i tuoi filmati lo spazio dei contenuti correlati a fianco  degli altri video (ok, ok, è un po’ contorto …) .

9 ) Analisi competitiva

Sotto ogni video, cliccando il link “statistiche e dati” (attivo di default se il publisher non lo disabilita) puoi vedere quanta gente linka quel filmato, quali URL, i riconoscimenti ricevuti, cosa è stato votato e altri utili dati da cui potresti trarre spunto per completare meglio i “tag” che aggiungi nella descrizione del tuo video.

10 ) Video risposte

Oltre ai commenti tradizionali, invia video di risposta a filmati altrui che siano correlati (sempre che l’autore lo permetta) e lascia che altri lo facciano con i tuoi (attivando l’opzione nel profilo).

Essere i primi a commentare o a lasciare “video responses” ad un video che promette di creare molto seguito può dare un po’ di visibilità extra.

11) Annotazioni

Le annotazioni sono talvolta ritenute un po’ invasive e non molto gradite ma se usate con intelligenza nei tuoi video possono indubbiamente spingere all’azione all’utente a rappresentare quindi un valido strumento di call to action: eventualmente nelle annotazioni puoi anche inserire link che puntino ad altri video o al tuo channel e monitorare le statistiche relative a questi link in youtube insight .

12) Link building

Se gestisci dei siti o blog è utile linkare dei singoli video o la pagina del tuo channel .

Come ha avuto modo di chiarire recentemente anche l’esperto SEO di google Matt Cutts, anche per i video online valgono i concetti di base di link building applicabili alle normali pagine web: link, link, link  con le giuste keywords per apparire anche nei risultati organici di google (universal search).

Ovviamente anche link da siti social quali Facebook e Twitter sono ben accetti.

13) Embed del video in un post ottimizzato

Youtube tiene traccia del numero di embedding effettuati su siti esterni per ogni video e ne tiene conto per l’algoritmo che determina poi il ranking del video: anche  titolo e contenuti della pagina web correlati al contenuto del video sono da tenere in considerazione.

Una nota: per keywords che abbiano un riferimento geografico (es. appartamenti a roma), indicare dove il video è stato girato  può avere un’influenza non trascurabile anche per il posizionamento nelle SERPs di google, scremando un po’ concorrenza.

Lo puoi fare semplicemente selezionando il luogo sulla cartina che appare accanto ai campi descrittivi del singolo filmato (all’interno del tuo account).

14) Ottimizzazione del video

Last but not least, i cari vecchi accorgimenti per la scelta dei corretti tags, titoli e descrizioni sono sempre validi.

Quello che forse non tutti sanno è che esiste un semplice keyword tool di youtube per avere suggerimenti ed idee sulle parole chiave da utilizzare: seppur  meno avanzato e completo, è uno strumento simile all’adwords keyword tool.

In ogni caso puoi avere suggerimenti di keyword correlate a quelle da te introdotte con i relativi volumi di ricerca


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Oppure puoi fornire la URL di un video (magari di un competitor) che ti interessa analizzare per vedere quali sono le principali keyword per le quali ottiene un buon ranking in youtube , in modo da “copiare” solo quelli per cui vale la pena (quest’ ultima funzionalità restituisce risultati solo se il video è sufficientemente “taggato”) …

Fonte: YouTube ranking factors: guerrilla tactics


 

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  1. Marco Zola #

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