Come Youtube Identifica e Gestisce Video & Audio Coperti da Copyright

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La gestione dei diritti d’autore per il materiale multimediale pubblicato su internet è un argomento molto caldo con cui un po’ tutti abbiamo a che fare.

E’ da tempo che Yotube/Google  sta gestendo la questione con utilizzo di tecnologie sempre più raffinate, come avevo già evidenziato nel post  “Copyright e Musica Nei Video Online: YouTube Comincia a Fare Sul Serio Rendendo Muti Molti Filmati .

Allo stesso tempo,  nell’ articolo “Come Fare un Uso Corretto dei Video Online  ‘Protetti’  da Copyright” , si era parlato di come si potessero comunque utilizzare filmati altrui per la creazione di qualcosa di nuovo ,  nel rispetto del fair use e senza incorrere in sanzioni (almeno potenzialmente …) .

youtube content ID copyright

Ciò che voglio segnalare oggi è invece un video in cui Margaret Gould Stewart, che lavora per Youtube e si occupa di aspetti legati alla  user experience , parla di come il famoso sito di video sharing lavora con chi detiene i diritti di autore dei contenuti pubblicati per favorire lo sviluppo di un “ecosistema multimediale” dove ognuno ne esca “vincente” ( almeno nella maggior parte dei casi …) .

Di seguito la traduzione del discorso e poi (in fondo al post)  il video con il discorso stesso in lingua originale.




Se sei un utilizzatore dei media digitali e di internet, in qualche modo sei coinvolto nella gestione dei copyright.

Ora, la gestione dei diritti d’autore non è più soltanto una questione di “proprietà” dei contenuti: è una complessa ragnatela di “relazioni” ed una parte critica del nostro scenario culturale.

Youtube bada molto a chi possiede i diritti dei contenuti, ma per potergli dare l’opportunità di intervento se ci sono copie, utilizzi inappropriati, mashup, ecc…, la prima cosa da fare è quella di “identificare” quando del contenuto coperto da copyright è caricato sul sito di youtube.

Vediamo il caso di un video specifico così possiamo capire come funziona il tutto.

Due anni fa, un artista musicale (Chris Brown), realizzò il videoclip  del suo singolo intitolato “Forever”.

youtube gestione copyright1



Una fan lo vide su MTV, registrandolo in modo grossolano con il telefonino, per poi fare l’upload su youtube.

Dato che Sony Music aveva registrato il video di Chris Brown nel content I.D. system di Youtube, dopo pochi secondi dal tentativo di upload del video, la copia è stata individuata, dando a Sony la possibilità di scelta su cosa  fare in seguito.

youtube gestione copyright2



Ma come abbiamo fatto a sapere che il video dell’utente era una copia ?

Beh, tutto parte dai possessori dei diritti che inseriscono dei parametri/contenuti nel nostro database, oltre a fornire una “policy” di utilizzo degli stessi contenuti, grazie alla quale sappiamo  cosa fare quando riscontriamo un “match”.

Compariamo ogni upload con i “reference files” presenti nel nostro database.

youtube gestione copyright3



La heatmap seguente mostra come funziona il “cervello” di tutto questo sistema di identificazione:

C’è un file originale di riferimento paragonato con il contenuto “user generated”: la tecnologia utilizzata paragona ogni momento di un contenuto e dell’altro per vedere se ci sono analogie.

youtube gestione copyright4



Ciò significa che possiamo identificare una similitudine anche se la “copia” utilizzata è  soltanto una porzione del file originale, se è riprodotto in slow motion o ha una qualità audio e video degradata.

E facciamo questo OGNI volta che un file è uploadato su youtube: ovvero l’equivalente di circa 20 ore di video caricate sul sito ogni minuto ! Quando troviamo il “match” , applichiamo la policy che il detentore dei diritti ha deciso.

La scalabilità e velocità di questo sistema è incredibile.

Ricordo che non si tratta di QUALCHE video:  tra il controllo dei nuovi upload ed i “legacy scan” che facciamo regolarmente su tutto il sito, stiamo parlando dell’equivalente di 100 ANNI di video uploadati OGNI GIORNO, e confrontiamo questi 100 anni di video con i milioni di file di riferimento del nostro database…

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Giusto per dare un’idea … Sarebbe come se 36.000 persone che fissano 36.000 monitor lavorassero contemporaneamente per 24 ore al giorno, senza pausa tranne che per qualche caffè .

Ma vediamo cosa facciamo quando individuiamo una copia.

Molti proprietari dei diritti, invece di bloccare il contenuto, permettono alla copia di essere PUBBLICATA: questo perché in seguito potranno beneficiare di questa ulteriore “esposizione” del loro contenuto, tramite advertising o eventuali vendite generate da questi contenuti caricati “senza permesso” dagli utenti .

Ricordate l’esempio iniziale, il video di Chris Brown “Forever” ? Beh, ha avuto i suoi giorni di gloria ed è schizzato in cima alle charts  … e quella sembrò essere la fine di tutta la storia.

Ma, nel 2009, è successo che una giovane coppia si sposò  e realizzò un video del matrimonio … usando la canzone di Chris Brown ( NDR.  nel caso non lo conosciate, si tratta del mega viral video “JK Wedding Entrance Dance” , da guardare subito se non l’hai mai visto – è un matrimonio celebrato in modo MOLTO particolare).

La cosa incredibile di questa storia è che , se la cerimonia del matrimonio è stata così divertente,  potete immaginare come sarà stato il ricevimento ed il rinfresco ?

Così il video del loro matrimonio è stato visto più di 50.000.000 di volte  in meno di un anno .

E  Sony (che detiene i diritti della canzone utilizzata – ndr), invece di bloccare il video, ha consentito l’upload inserendo della pubblicità dentro e attorno al video stesso, aggiungendo anche links ad  iTunes per l’acquisto della canzone.

Sapete cosa è successo ? La canzone, vecchia ormai di 18 mesi, ritornò nei primi posti della classifica di vendita di iTunes.

In definitiva, Sony ha ottenuto dei guadagni da entrambe le situazioni , e Jill & Kevin (la coppia felice del video), sono tornati dalla loro luna di miele scoprendo che il  video era diventato incredibilmente “virale” (ne hanno parlato ovunque, anche fuori dal web, infatti sono stati invitati  in alcuni talk show).

Inoltre hanno usato questa opportunità per fare anche qualcosa di utile:  il loro video ha permesso di raccogliere oltre 26.000 dollari di donazioni per una associazione che si occupa di violenze domestiche.

Il filmato è ormai così popolare che la NBC  ne ha fatto una parodia nella serie “the office”.

Tutto ciò, alla fine, dimostra che siamo veramente immersi in un ecosistema di cultura popolare.

Non c’è soltanto la situazione in cui utenti amatoriali “prendono in prestito” contenuti dai big studios:  talvolta accade anche il contrario …

Aumentando le possibilità di scelta, possiamo creare una “cultura di opportunità”, è tutto ciò che è stato necessario fare  per avviare questi cambiamenti , è stato permettere di FARE DELLE SCELTE grazie al sistema di identificazione.

Quindi perché nessuno è riuscito a risolvere questo problema in passato ?

Perché è un grosso problema, complicato ed incasinato.

Non è raro che un singolo video abbia molti soggetti che ne posseggono i diritti: ci sono le case discografiche, ci sono molteplici autori musicali, ed ognuno di questi può anche essere di paesi diversi nel mondo, e ci sono molti casi in cui abbiamo più lavori mixati assieme.

Quindi dobbiamo gestire molte rivendicazioni di “paternità” per uno stesso video: il content I.D. system di Youtube è indirizzato a tutti questi casi,  ma tutto funziona grazie alla partecipazione di chi possiede il copyright.

Se quindi hai dei contenuti che altri utenti stanno caricando indebitamente su Youtube, dovresti registrarti nel content I.D. system di Youtube per poi avere la possibilità di scegliere come agire.

Pensa accuratamente alla “policy” che decidi per quel contenuto.

Se, banalmente, blocchi semplicemente qualsiasi ri-utilizzo, non pemetterai a nuove forme d’arte di esprimersi, perderai nuove audience, nuovi canali di distribuzione e nuove possibilità di guadagno.

Ma non si riduce tutto ai dollari o alle impressions: guarda tutta la gioia che si è diffusa attraverso il “progressive right management” e le nuove tecnologie …

E penso che possiamo concordare nel dire che la gioia è un’idea che vale la pena diffondere .


In definitiva, al di là di questa ultima frase ad effetto, val la pena ricordare che Youtube ha tutto l’ interesse che i contenuti NON VENGANO BLOCCATI, dato che che ci può guadagnare a sua volta … ma tutto dipende da cosa decidono di fare i  proprietari dei contenuti .

 




Alex Briscese+

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Il commento più recente è quello a fondo pagina

  1. Frank #

    Ma quindi se pubblico un video dove canto su una base l’azienda che detiene i diritti della base trae profitto dalla pubblicità “impressa” sul mio video ed evita di rompere le palle a me? :)

  2. Alex Briscese #

    @Frank: dovrebbero fare così, ma dipende da cosa decide chi detiene i diritti, questi sono i tre possibili scenari:

    - Mettono la pubblicità e non rompono le palle
    oppure…
    - Cancellano il video
    oppure …
    - Non fanno niente: nel caso la base della canzone non sia esattamente quella originale, è la cosa più probabile

    In ogni caso vale la pena provare, non ti mettono di certo in galera ;-)

  3. Rocco #

    Infatti sono così bravi e intelligenti quelli di youtube che se per “sbaglio” “rifletti” il video protetto da copyright che vuoi caricare(e si può fare con un botto di programmini) il sistema dei “reference files” fallisce miseramente!

    Che siano stupidi o abbiano volutamente inserito questo bug?

    Poi per eludere i controlli sulle tracce audio, ci sono trucchi ben noti, basta cercare un po’ su google(proprietaria di YT xD) per rendersene conto, e il sistema crolla miseramente.

    Per non parlare dei contro-reclami che si possono inviare direttamente tramite youtube, e anche se spesso e volentieri “falsati”, vengono accettati comunque per genuini(forse per superficialità) e ti sbloccano il video “incriminato”.

    La prova ne è il fatto che ci sono attualmente migliaia di video su yt di materiale protetto da copyright e sono lì da anni, e nessuno li tocca, e tantomeno chi li carica (è EVIDENTE)ne è il legittimo proprietario.

    Inoltre di denunce partite da youtube verso propri singoli utenti, in particolar modo italiani, e di multe salate o arresti non ne ho mai sentito parlare!
    Si dovrebbero rovinare solo di spese legali! XD

    Infine non capisco che danno mai potrebbe arrecare lo spezzone di un cartone animato o di un programma televisivo X caricato su youtube. Il resto del web ne è pieno!

    Che dire, continuerò a caricare materiale protetto da copyright su youtube anche se mi banneranno 100 volte, utilizzando tutti i trucchetti possibili…ne hanno fin troppi di miliardi di dollari in tasca per rappresentare un problema per loro!



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