Campagne di Internet Marketing Virale Con Video Online



viral_marketing_buzz


Le dinamiche del web e la possibilità di commentare, votare, condividere materiale multimediale fa si che i video online siano uno strumento  ideale per veicolare messaggi promozionali e renderli “virali”.

Ho trovato un interessante articolo su Adage.com dove sono analizzate alcune campagne pubblicitarie proposte tramite web video.

Per valutare la viralità di questi video non bisogna guardare solo il numero di views su youtube, anzi alcune volte YT non è stato neanche il canale principale attraverso il quale sono avvenute le visualizzazioni (per misurare il successo delle campagne sono stati presi in considerazione più di 150 siti di video).


Come spesso accade,   quando si pianifica una campagna di marketing con i web video con l’intento di renderla “viral”,  non sempre i risultati finali sono quelli pianificati e ciò in gran parte  dipende dal grado di “coinvolgimento” della community di internet che gioca un ruolo fondamentale per il successo del video.

I  video che ho inserito in questo post, hanno tutti ottenuto un buon riscontro ma talvolta con proporzioni ed efficacia differenti.

Ad esempio  t-mobile dance Guitar Hero: Bike Hero sono stati “accolti” e condivisi in modo più netto da parte della community e quando ciò accade porta benefici anche per il futuro perché i video continuano ad accrescere la loro popolarità anche dopo svariato tempo dalla pubblicazione, senza particolari sforzi e grazie  alla condivisione ed il passaparola.

Questi casi di successo sono quelli che testimoniano un miglior utilizzo delle potenzialità offerte da internet.

Ecco questi due esempi:


t-mobile dance



In questo caso, mentre persone ignare camminano nella  stazione di Liverpool,  all’improvviso viene diffusa della musica a tutto volume e un gran numero di altre persone si mettono a ballare con un precisa coreografia, suscitando lo stupore della gente.

Si tratta della registrazione di una situazione “reale” e questo non fa che interessare e coinvolgere maggiormente chi guarda.

Questo video riprende lo stile dei raduni  flash mob :




bike hero








Altre campagne invece riscontrano un buon successo soprattutto nel primo periodo di lancio e dopo conoscono una fase di stallo: ciò è spesso dovuto ad un minore coinvolgimento degli utenti del web.

Esempi in tal senso sono Kobe Bryant Ankle Insurance della Nike e 25 Years, Still Red Hot della Virgin Atlantic .

nike: kobe bryant ankle insurance





virgin atlantic: 25 years, still red hot








Non esistono indicatori precisi per dire se un video diventerà virale e sarà largamente condiviso dagli internauti, ma sembra che ci sia comunque una soglia di “views” realizzate in un primo periodo, se si supera la quale il filmato solitamente continua ad essere visto a lungo e a vivere di vita propria.

Un milione di visualizzazioni nelle prime settimane di solito è un dato sufficiente a far pensare ad una campagna “viral”, accolta e condivisa come si deve dai navigatori e con una probabile crescita e diffusione nel tempo ed una shelf life più prolungata.






Ecco altri esempi :

durex: get it on





ibm: the tale of a smarter planet





peta: veggie love




PETA:Veggie Love from Kreativme on Vimeo.

the ladders:tiny creatures





E di seguito il link al grafico pubblicato su Adage.com  che illustra il successo di questi web video:

How 10 Viral Video Campaigns Fared

Fonte: Advertising Age


 

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