Attirare l’ Attenzione Di Chi Guarda un Video Online : Best Practices e Consigli di Video Publishing – Parte 1

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Dato che il video publishing sta diventando una forma di pubblicazione  di contenuti sempre più preponderante sul web, è il caso di conoscere alcuni aspetti che possono determinare il successo dei nostri contenuti multimediali ed agevolare la creazione di una audience più ampia su Youtube  (sempre che sia questo l’obiettivo della pubblicazione online di filmati).

Proprio per tale motivo Youtube ha deciso  di pubblicare una guida ufficiale (Youtube Playbook) con alcuni accorgimenti da utilizzare per il caricamento dei video sul portale, e sinceramente l’ ha fatto piuttosto bene , dato che gli argomenti trattati spaziano a 360° su gran parte degli aspetti chiave del video publishing online.

Ho deciso di prendere spunto dalla guida di Youtube con le “best practices” per pubblicare una serie di articoli, rifacendomi appunto a ciò che è riportato  sul “Playbook” ( che è in inglese) , qui ripropongo gli stessi concetti un po’ più in dettaglio ed in italiano.

Una premessa importante: nonostante in questo post e nei prossimi della serie “Best Practices e Consigli di Video Publishing” siano riportati dei suggerimenti, è bene ricordare che non esistono delle regole precise per creare dei grandi contenuti ed ottenere più visualizzazioni,  piuttosto esistono dei consigli per l’ottimizzazione e delle strategie per creare un seguito di fan su Youtube.

 

best practice

 

I suggerimenti devono solo servire come punto di partenza per incoraggiare i publishers ad applicarli con la propria personale strategia e dose di creatività , anche perché ogni cosiddetta “bets practice” non si applica allo stesso modo e con la stessa efficacia ad ogni tipologia di contenuto.

Nell’ articolo di oggi iniziamo a vedere qualche consiglio per attirare  l’ attenzione dell’ utente sul contenuto video pubblicato, cosa assolutamente fondamentale per i filmati pubblicati sul youtube , dato che spesso (anche se non sempre, ovviamente)  la tendenza del navigatore medio è quella di cliccare follemente alla ricerca di filmati che neanche lui sa bene quali siano …

Si sa che la soglia di attenzione di chi guarda i video online non è altissima: quindi oltre ad attuare  l’accorgimento di creare contenuti video abbastanza corti , è utile catturare fin ad subito l’attenzione di chi sta guardando.

 

 

Quindi:

E’ meglio dare almeno una parte del contenuto più valido fin dall’inizio, entro i primi 15 secondi del video: quante volte un trailer di un film ci ha catturato fin dall’inizio ? I video creators professionali sanno bene quanto sia importante coinvolgere lo spettatore fin dai primi secondi, anche su Youtube vale lo stesso concetto.

  • Parti subito (e non nella seconda parte del del video) con qualcosa che attiri l’attenzione, sia a livello visuale, sia a livello auditivo (ad es. quello che dici).
  • Fai in modo che da subito si capisca di cosa tratta il tuo video: la confusione porta soltanto l’utente a passare al filmato successivo.
  • Dopo avere messo le cose in chiaro nella prima parte, non dare comunque subito tutto quello che hai da proporre !   Incuriosisci e stuzzica l’utente facendogli venire voglia di vedere il resto.

 

Inoltre:

  • Evita di mettere subito nei primi secondi dei mega-titoli animati con il tuo brand, sfrutta i primi istanti  per del contenuto reale: è vero che un intro di effetto può sembrare figo, ma non è il succo del tuo contenuto.
  • Il tuo brand lo potrai poi mostrare opportunamente in un secondo momento, anche con i citati titoli animati: l’importante è renderli in qualche modo divertenti e magari non sempre identici per ogni video, soprattutto nel caso tu voglia comunque metterli all ‘inizio del filmato ( esempi del genere li trovi nel channel di College Humor)
  • Nel caso tu voglia comunque mettere il branding all’inizio : non dovrebbe essere più lungo di 5 secondi ( e comunque coinvolgente)

 

 

 

Il concetto di attirare subito l’attenzione, mettere le cose in chiaro essendo anche ironici  (tutto nei primi secondi) è  esemplificato  da questo video:

 

 

Se pubblichi soprattutto video ditattici e tutorials (i classici  how to video,  “come fare a …”) , allora può risultare molto utile e coinvolgente far vedere subito il risultato finale dell’ attività che si andrà a spiegare: ad esempio, nel caso si pubblichino filmati con delle video ricette, far vedere subito il piatto finito ben confezionato può essere una molla valida per incollare al monitor il visitatore  , ecco un esempio dove un succulento cheesecake è mostrato immediatamente, ben prima di spiegare come prepararlo …

 

 

 

 

I consigli proposti in questo articolo si attuano sia in fase di pre-produzione che di produzione ed hanno un impatto piuttosto forte:

 

 

 

Il tempo impiegato pewr attuare questo tipo di approccio è medio e gli effetti positivi si possono riscontrare nel maggior coinvolgimento degli utenti, nell’ incremento degli iscritti, nonché nell’ aumento delle views/votazioni dei video:

 

time cost effetti

 

 

 

Ricorda anche che Youtube fornisce uno specifico strumento per monitorare il coinvolgimento dei visitatori nelle varie fasi di visualizzazione (attention span), si tratta di Youtube Hospot (lo puoi trovare all’interno del tuo account di YT , nelle analytics).

 

hotspot tracking

 

 

 

Per riassumere, quindi, è opportuno:

Catturare nei primi secondi l’attenzione…

1-cattura atenzione

 

Attuare un branding soft…

2-breve branding

 

Tener incollati con contenuto coinvolgente…

3-utente resta con great content

 

 

Non è facile ? Lo so , ma nessuno ha detto che il video publishing sia un ‘attività per tutti …

 

Le prossime puntate, scaglionate in varie settimane, tratteranno di molteplici argomenti relativi all’ottimizzazione, quali:  call to action ed invito all’azione degli utenti, programmazione delle pubblicazioni video, promozione e collaborazione, analisi delle statistiche per la scelta delle strategie,  ottimizzazione dei metadata e delle thumbnail dei video, utilizzo delle annotazioni e video playlist, ottimizzazione del channel di Youtube, coinvolgimento dell’ audience, diffusione dei contenuti su blog e social media .

Stay tuned.

 




Alex Briscese+

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  1. Veramente bella questa guida!!! Ottima idea uomo ;)



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