La Pubblicità Video Che “ti Guarda”: Cos’è il Proactive Advertising ?




Prendendo spunto dal post “Il futuro dei video: opportunità e tecnologie dei prossimi 10 anni” vado ad analizzare alcune delle VIDEO tecnologie citate in quell’ occasione, oggi in particolare voglio segnalare quella utilizzata per mettere in campo la metodologia di advertising denominata “proactive advertising” , “proactive merchandising” o “Digital Signage Audience Measurement”.

Ma cosa si nasconde dietro questi nomi altisonanti ?

E’ presto detto.

Già oggi , soprattutto negli USA ed in Inghilterra (prossimamente in tutto il mondo) ,  facendo un giro nei grandi centri commerciali ci si può imbattere in display digitali che propongono pubblicità video :  in queste situazioni c’è una certa  probabilità che quella pubblicità stia “guardando te”…

Cominciano infatti ad essere utilizzate tecnologie che “tracciano” la caratteristiche somatiche dei volti delle persone (che stanno guardando) grazie a delle piccole videocamere inserite negli schermi che trasmettono la pubblicità: un software particolare (tramite  face tracking) può determinare il sesso, l’età approssimata e (entro certi limiti) anche l’etnia di coloro che rivolgono il viso verso gli schermi stessi.


video advertising_proattivo

Ma a cosa serve tutto ciò ?

Beh, dal punto di vista di chi fa advertising è evidente!  In tal modo possono essere riprodotte pubblicità  molto più appetibili per il target dell’ audience che sta guardando in quel momento, in tempo reale : ecco che l’efficacia di questo strumento di marketing aumenta esponenzialmente .

Il software può categorizzare solo in certi range le persone “osservate”, ad esempio adolescenti, giovani, persone di mezza età e anziani, proponendo ad esempio prodotti cosmetici se identifica delle donne di mezza età, dei rasoi se l’attenzione allo schermo è rivolta da parte di uomini, ecc…

Ovviamente, oltre ad agire per la proposizione di pubblicità mirata in tempo reale, il tutto permette di registrare  i dati per analisi successive, il che rappresenta una indagine di mercato dal valore notevole per i pubblicitari che vogliono sapere quando efficacemente stanno raggiungendo il loro target.



face-tracking-advertising





Ecco un video-servizio pubblicato da Advertising Age a riguardo di questa interessante tecnologia che promette di rivoluzionare il settore del video advertising :




Dopo tutta questa descrizione ti sembra di aver visto qualcosa del genere anche al cinema ?

Potrebbe essere proprio così: guarda questa scena del film di Steven Sielberg  del 2002 Minority Report , in cui qualcosa di simile succede mentre Tom Cruise entra in un centro commerciale e scopre che gli scanner della retina lo identificano e vari ologrammi gli propongono pubblicità personalizzata e  lo salutano addirittura per nome …




E ‘ curioso come qualcosa che, non più tardi di qualche anno fa, veniva proposto come “fantascientifico”, sia oggi già utilizzato in luoghi pubblici.

Ovviamente il film si spingeva oltre, i sistemi utilizzati attualmente non identificano la persona in sé, classificano solo l’individuo in base a dati demografici !


Nonostante ciò,  dato che il “face tracking” richiama in qualche modo alla mente il “big brother”, qualcuno potrebbe sollevare delle obiezioni sul fatto che questo marketing targetizzato sia utilizzato a discapito della privacy dell’individuo, anche se, va ancora ribadito, sono solo carpite alcune sue caratteristiche: in fondo questo, pensiamoci bene,  accade già a vari livelli tutti i giorni …

I produttori di queste soluzioni affermano che i loro sistemi di tracking catturano soltanto un’ immagine di chi sta guardando lo schermo e questa viene istantaneamente analizzata dal computer per estrapolarne le informazioni, non viene immagazzinata l’immagine in sé ma sono soltanto conservati i dati elaborati  (es. quante persone di un certo sesso ed età hanno guardato lo schermo, di che etnia, ecc…).

In tal modo tutto il sistema risulterebbe molto meno intrusivo di una semplice telecamera di sorveglianza.


Anche se l’utilizzo di questa tecnologia è attualmente limitato, le previsioni sembrano indicare che nei prossimi dieci anni vi si rivolgerà molto interesse e probabilmente diventerà una realtà largamente diffusa, e non solo nei luoghi pubblici … ma a questo arriveremo dopo .

digital_signage





Quali sono alcune soluzioni al momento disponibili in questo settore?

Ecco alcuni nomi:

Tru-media (video da fiera di settore qui)

Imcfaceplate

Cognovision (video da fiera di settore qui )

Quividi


Ma dopo tante parole , se ti interessa particolarmente l’argomento,  puoi fare direttamente tu (se possiedi una semplice webcam) una prova pratica .

Tru-media mette infatti a disposizione una versione semplificata di iTRI,  soluzione per “audience measurement” destinata in particolare a quei professionisti che agiscono nell’ambito dei New Media e del marketing e che sono interessati a farsi un’ idea sull’  advertising proattivo e sulla misurazione delle reazioni dell’audience grazie alla “face detection” .

Lo puoi trovare e scaricare sul sito di Tru-media cliccando questo link :  iTRI

E’  un software più semplice ma non così differente da quello impiegato  in contesti più professionali, nel qual caso però è utilizzato in modo complementare con dispositivi particolari (delle specie di “box” digitali) .

Comunque è assolutamente sufficiente per capire di che si tratta,  viene fatto provare solo con licenza di un mese a  7 €  :

iTRI

In sostanza il sistema  può riconoscere il genere della persona che guarda , il range di età , occupandosi di servire di conseguenza una pubblicità più idonea per la tipologia di spettatore che sta guardando in quel momento.

tru-media_tecnologia



Di seguito un semplice video che da un’idea di come funziona il software di Tru-media:






Ed infine un video esplicativo sull’ audience measurement technology , realizzato da Cognovision,  una delle società che ho citato prima,  si tratta di una sistema di misurazione simile a quello di tru-media:




Se la diffusione di tutto ciò deve ancora avvenire su larga scala nei luoghi pubblici, non si può però evitare di fare un pensiero ancora più in là e osservare che probabilmente il settore privato sarà l’obiettivo successivo del targeted marketing, forse a costo della tua privacy ?



In un futuro non troppo lontano anche guardare un video online sul tuo pc potrebbe permettere a questi advertisers di raccogliere informazioni molto più dettagliate di quanto avviene attualmente su chi sei e sul tuo grado di “coinvolgimento” .

In fondo,  già attualmente,  con tutti i servizi di live video streaming , live video chat e videoconferencing che stanno nascendo (con conseguente utilizzo di webcam) , questo tipo di soluzione potrebbe in teoria essere integrata ed utilizzata per servire pubblicità sempre più mirate. Ed è solo un esempio tra molti possibili utilizzi, anche a livello domestico.

Con l’introduzione di queste tecnologie è comunque opportuno fare chiarezza fin dall’inizio su eventuali interferenze nella privacy dell’individuo, prima che si tratti di pratiche consolidate che diventano poi molto difficili da regolamentare.

Ci si potrebbe chiedere se tutto ciò in futuro sarà messo in atto anche senza il consenso dei consumatori: qualche dubbio c’é …

Tu cosa ne pensi ?

Fonti: TheDAilyAnchor

Digital Signage Audience Measurement

 

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